FAQ

In questa sezione del sito, risponderemo alle domande che vengono poste più spesso a noi di Migliora Casa in merito all’Ecobonus 110% a Pesaro.

1. Che cos'è il Superbonus?

E’ un nuovo incentivo caratterizzato da una detrazione fiscale IRPEF del 110%, in 5 anni; la grande novità introdotta è che, in determinati casi, è possibile ottenere una detrazione fiscale sulle spese di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico superiore rispetto al costo effettivo sostenuto.
Gli interventi che “potrebbero” accedere a questo incentivo si riferiscono ad un limitato intervallo di tempo (dal 1° Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021, ossia 18 mesi, fino al 30 giugno 2022 solo per gli istituti autonomi case popolari IACP).

2. Posso davvero fare gli interventi di riqualificazione energetica di casa completamente “gratis”?

Possono accedere al Superbonus determinati interventi di miglioramento energetico dell’edificio, per cui sono fissati a norma di legge dei prezziari unitari di riferimento e dei massimali di spesa ammissibili per le macro categorie rientranti nel Superbonus. Per accedere a questa incentivazione esistono dei “requisiti tecnici” ed “economici” da seguire e rispettare, in quanto dovranno poi essere ”asseverati” da diversi tecnici professionisti. Una eventuale non conformità degli interventi comporta, per il committente (proprietario, usufruttuario, comodatario, ecc.), la decadenza del diritto al Bonus fiscale. Se si lavora bene e si creano le giuste condizioni, l’intervento può veramente essere realizzato quasi gratis.

3. Quali sono gli interventi principali (trainanti) che possono accedere al Superbonus 110%?

Gli interventi che interessano questa incentivazione sono i seguenti (D.L. Rilancio art. 119 comma 1 lett.re a, b e c):

A (INVOLUCRO) – interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 % della superficie disperdente lorda. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017.

B (IMPIANTI CENTRALIZZATI) , C (AUTONOMI) – sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, impianti ibridi o geotermici, installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, impianti di microco- generazione o a collettori solari, caldaie a biomassa con prestazioni in classe 5 stelle (per impianti autonomi), nonché le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

4. Quali sono gli interventi secondari (trainati) che possono accedere al Superbonus 110%?

In presenza di almeno uno degli interventi trainanti identificati in precedenza (interventi A, B o C), possiamo estendere l’aliquota speciale del 110% anche a tutti gli altri interventi di riqualificazione energetica che intendiamo fare (finestre, coperture solari, ecc.). Ogni intervento aggiuntivo avrà il suo specifico tetto massimo di spesa, oltre a quello definito dal Superbonus 110%.

(FOTOVOLTAICO) – è prevista l’aliquota del 110% anche per l’installazione di impianti solari fotovoltaici, che dovranno essere connessi alla rete, ovviamente se l’intervento risulta effettuato congiuntamente ad almeno uno degli interventi menzionato in precedenza (A, B o C). L’energia prodotta in eccesso andrà ceduta alla rete senza ricevere un corrispettivo economico.

(ACCUMULO) – è prevista inoltre l’aliquota del 110% per l’installazione (ovviamente contestuale o successiva ad uno degli interventi A, B o C) di sistemi di accumulo integrati all’impianto fotovoltaico. non sarà pertanto possibile accedere al 110% per l’integrazione di un sistema di accumulo di energia elettrica su un impianto fotovoltaico esistente all’entrata in vigore di questo nuovo Decreto.

5. Quali condizioni devono rispettare gli interventi per permettere l’accesso al Superbonus 110%?

Per poter accedere al Superbonus del 110% gli interventi devono rispettare i requisiti minimi (standard minimi di efficienza energetica da raggiungere) e contemporaneamente devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche, ovvero, se ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta (ossia la A4). La miglioria energetica andrà dimostrata tramite redazione di A.P.E. pre-intervento e post-intervento redatte dal tecnico progettista ed andranno ad integrare l’asseverazione finale di accesso alla detrazione fiscale. La responsabilità del professionista non si limita solo all’asseverazione del miglioramento energetico, bensì della verifica di congruità dei costi sostenuti per gli interventi; dalla corretta riuscita di questi due aspetti tecnici dipende l’esito di tutta la procedura.

6. Quale è il primo passo da fare prima di lanciarsi in ipotesi di interventi di riqualificazione energetica che possano accedere al Superbonus 110%?

Compila la scheda di richiesta contatto presente su questo sito a questo link e inviaci la tua richiesta; in questo modo potremo darti già le prime indicazioni economiche e di fattibilità tecnica. Se questa prima verifica avrà esito positivo ti contatteremo per concordare un appuntamento durante il quale metteremo in atto i necessari approfondimenti per poter impostare un progetto di riqualificazione energetica mirato. Durante questa fase ci avvarremo di tecnici professionisti, il cui costo ricadrà comunque all’interno del SuperBonus e sarà dunque completamente recuperabile.

7. Chi può accedere al Superbonus 110%?

Potranno accedere al SuperBonus:

– condomìni: Gli interventi effettuati sulle parti comuni dei condomini sono agevolabili. Il credito di imposta viene suddiviso tra tutti i condòmini. Non è necessario che l’unità abitativa sia destinata unicamente ad abitazione principale del proprietario.

–persone fisiche: Il bonus è usufruibile anche su edifici singoli residenziali: ville o villette a schiera, non aventi caratteristiche di condominio, ma non ville signorili o castelli. E’ possibile usufruire del bonus per un massimo di due edifici. Sono comprese le seconde case

– dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti.

– dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

– dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato, dalle associazioni di promozione sociale iscritte

– dalle associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

8. La cessione del credito o lo sconto in fattura ?

Oltre alla normale detrazione IRPEF che ogni cliente può esercitare direttamente con l’Agenzia delle entrate nella misure del 110%, per chi si trovasse in condizioni di non poter recuperare completamente la somma riconosciuta è fatta salva la possibilità di perseguire due opzioni alternative, ovvero la cessione del credito o lo sconto in fattura. Migliora Casa attraverso convenzione con i principali istituti finanziari locali, ti seguirà nel processo di cessione del credito e di reperimento liquidità per affrontare i lavori e tutte le spese comprese nel bonus, fino alla fine, con un risultato finale che ti porterà ad un intervento quasi gratis!

Cenni sulla cessione del credito e sullo sconto in fattura.

La cessione del credito d’imposta è uno strumento attraverso il quale si cede il proprio credito di imposta ad un istituto di credito e altri intermediari finanziari, al fine di ottenerne un riconoscimento economico. L’entità della somma riconosciuta e le tempistiche di liquidazione della stessa variano a seconda dell’accordo che si stipula. Stiamo parlando di un’aliquota elevata relativa ad interventi globali e quindi economicamente onerosi, detraibili in 5 anni, per cui l’operazione di cessione del credito avrà sempre un costo finanziario che andrà valutato.

Lo sconto in fattura invece è una somma che corrisponde alla detrazione spettante, e che viene direttamente scalata sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato gli interventi. Sarà poi il fornitore a recuperare la suddetta somma applicando un credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti finanziari. Questa opzione rappresenta un onere molto gravoso per il fornitore che dovrà anticipare completamente l’importo dei lavori. Il costo finanziario della successiva cessione del credito viene normalmente già calcolato dal fornitore ed inserito all’interno del corrispettivo richiesto al suo cliente.

La scelta tra queste due alternative dovrà essere fatta per via telematica. L’Agenzia delle entrate ha implementato un nuovo apposito portale. Necessario per poter accedere alle due procedure appena menzionate è la redazione del “visto di conformità”, necessario per attestare la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta.

Migliora Casa attraverso la convenzione con studi commerciali e/o fiscali del posto, ti consentirà di ottemperare anche a questo ulteriore adempimento, senza che tu debba impazzire a cercare un professionista che ti segua fiscalmente, pensiamo a tutto NOI!

9. Consigli pratici per evitare spiacevoli sorprese?

Il SuperBonus è un incentivo molto interessante e dalle grandi potenzialità, ma per essere sicuri di potervi rientrare è necessario ottemperare a molte rigorose richieste, alcune di tipo amministrativo/burocratico, altre di tipo tecnico. E’ necessario inoltre verificare correttamente la coerenza delle spese sostenute rispetto a quanto previsto dalla normativa, la scelta dei corretti materiali, il raggiungimento dei risultati di efficientamento energetico richiesti, l’assenza di irregolarità fiscali e urbanistiche. Se una sola di queste voci fosse totalmente o parzialmente assente, o non rispondente a quanto richiesto, il SuperBonus decadrebbe e l’intero ammontare dell’intervento ricadrebbe totalmente sulle spalle del cliente finale, che viene indicato dal decreto legge come unico responsabile per la richiesta di attivazione del SuperBonus.

Ecco perchè i nostri professionisti ti seguiranno in tutte le necessarie fasi previste, portandoti verso la realizzazione del tuo sogno, quello di una casa migliore!

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